Cagliari in breve
“Un nudo gioiello d’ambra che si apre improvviso, a rosa, nel profondo dell’ampia insenatura“. (D.H. Lawrence)
Così, negli anni ’20, il romanziere inglese D.H. Lawrence descrive Cagliari, città di sole, pietra e mare.
Da allora il capoluogo dell’isola ha mutato soltanto in parte il suo aspetto, mantenendo intatto il suo cuore antico accanto ai nuovi e moderni quartieri che lo hanno circondato a partire dal dopoguerra.
Collocata in una posizione privilegiata per la presenza di mare, colli e stagni, Cagliari è il risultato di una storia plurimillenaria che ha lasciato segni e tracce in tutto il suo territorio; segni e tracce più o meno visibili, più o meno immediati, ma comunque tutti testimonianza della presenza degli uomini che qui si sono avvicendati.
Numerosi sono infatti i popoli passati o rimasti a Cagliari : Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Pisani, Genovesi, Aragonesi e Catalani, Spagnoli, Austriaci, Piemontesi.
Tutti hanno lasciato qualcosa, che oggi possiamo rintracciare nelle costruzioni, nelle strade, nelle preziose opere d’arte conservate nelle chiese e nei musei, nei nomi, nelle abitudini, nella lingua.